Musica Rinascimentale


La musica rinascimentale è la musica classica composta in Europa nel corso del Rinascimento, approssimativamente quindi tra il Quattrocento e il Cinquecento.




LA MUSICA NEL RINASCIMENTO

Anche in campo musicale il Cinquecento fu un secolo di grandi novità e di intenso sviluppo, in quanto risentì di tutto quel complesso di idee e di stimoli che è conosciuto sotto il nome di Rinascimento. Esaminando le principali caratteristiche musicali del secolo vediamo che il loro massima fioritura: il primo comemadrigale e la messa toccarono la genere profano basato sui testi di autorevoli poeti (anche del passato) come Francesco Petrarca, la seconda come genere sacro per eccellenza, anch’esso senza intervento di strumenti e che venne poi definita "a cappella", con riferimento alla sede in cui veniva generalmente eseguita.
I più significativi centri musicali italiani furono Roma e Venezia. Roma fu la culla della Controriforma, con la quale la Chiesa diede vita ad un’intensa opera di rinnovamento, soprattutto per arginare il protestantesimo lutera nato in quella stessa epoca in Germania. Alla luce della Controriforma si sviluppò in ambito musicale la Scuola Romana, che ebbe in Giovanni Luigi da Palestrina il suo più significativo rappresentante: la sua produzione infatti rappresenta uno dei vertici di bellezza e di equilibrio a cui giunse la musica polifonica dell’epoca.
A Venezia si sviluppò la Scuola Veneziana: essa fu animata, soprattutto presso la Basilica di San Marco, da una fitta schiera di musicisti, alcuni ancora di origine fiamminga come Adriano Willaert  e Cipriano de Ror, altri autenticamente veneziani, come Andrea  e Giovanni Gabriele, zio e nipote. Essi tra l’altro portarono a grande risalto la tecnica dei "cori battenti": sfruttando la particolare struttura della Basilica di S. Marco, che permetteva di disporre le voci del coro in più punti lontani tra loro, per cui si formavano suggestivi giochi d’eco, con alternanze e sovrapposizioni di solenne grandiosità polifonica.
Anche in altre zone d’Italia si affermarono musicisti di alto livello, soprattutto per la loro produzione di madrigali : ricordiamo Luca marenzio  attivo a Modena e Firenze oltre che a Roma e Venezia, e Carlo Gesualdo principe di Venosa, che lavorò a Napoli ed a Ferrara.